L’anno si chiude in modo positivo e soddisfacente.
Ho conseguito il risultato al quale aspiravo veramente: il titolo di procuratore!
Ciao, anno 1960. Ti sono grato.
Millesimo, 31 dicembre 1960
1930 – 1994
Avvocato, sindaco di Millesimo, senatore della Repubblica per quattro legislature e Sottosegretario al Ministero dell’Interno.
Vorrei concretare un desiderio che mi ha accompagnato sempre nella mia vita. Quello di scrivere per lasciare un segno di me, che non sia perituro e che non si disperda come neve al sole.
Nasce a Millesimo il 10 aprile. Studia a Mondovì al Convitto Civico e da ragazzo è presidente dell’Azione Cattolica.

Si laurea in giurisprudenza a Genova. Tra i suoi professori c’è Giuliano Vassalli, che ritroverà in Senato trent’anni dopo. Fa il servizio militare in Cavalleria, sottotenente di complemento.

Comincia a fare l’avvocato e apre lo studio che oggi porta avanti il figlio Francesco. Lo stesso anno entra in Consiglio comunale a Millesimo, nella minoranza.
Sposa Maria Pia Reggiani. Avranno quattro figli: Cristina, Fabio, Francesco e Chiara.

Sindaco di Millesimo fino al 1964. Rinuncia all’indennità e la lascia per le borse di studio e l’assistenza ai bambini. Fa costruire la scuola elementare e media, il nuovo campo sportivo e viale Mameli, restaura il ponte vecchio.
Consigliere provinciale con oltre il 54% dei voti e assessore all’Assistenza: si occupa dei bambini abbandonati, crea un servizio per le adozioni, combatte l’inquinamento dell’aria.
Consigliere regionale della Liguria, primo nella sua circoscrizione. È capogruppo della Democrazia Cristiana. Rieletto nel 1975, il partito lo candida al Senato con voto unanime.
Senatore nel collegio di Savona con 58.087 voti. Rieletto nel 1983, nel 1987 e nel 1992. Tra le leggi che porta la sua firma ci sono quelle sul casco obbligatorio e sulla cintura di sicurezza.

Sottosegretario al Ministero dell’Interno nel VI e nel VII Governo Andreotti, con la delega alla Pubblica Sicurezza. È responsabile della sicurezza dei Mondiali di Italia 90 e rappresenta l’Italia nelle conferenze internazionali contro la criminalità e la droga.
Muore il 6 gennaio in un incidente sulla Savona–Torino. Savona gli intitola il ponte sospeso alla foce del Letimbro.

Dal 1957, a fine anno, in fondo al consuntivo dello studio scriveva qualche riga sull’anno appena chiuso. L’ultima porta la data del 30 dicembre 1993.
Tocca una tacca o trascina il dito sul righello per cambiare anno
L’anno si chiude in modo positivo e soddisfacente.
Ho conseguito il risultato al quale aspiravo veramente: il titolo di procuratore!
Ciao, anno 1960. Ti sono grato.
Millesimo, 31 dicembre 1960
Presidenti, colleghi, avversari, amici di Millesimo, la famiglia. I loro ricordi sono raccolti nella terza parte del libro.
«Di Giancarlo Ruffino ho un ricordo vivo e pieno di ammirazione.»
Non ha avuto il tempo di scrivere il libro della sua vita. Nel 1999 il figlio Francesco l’ha composto con il materiale che aveva lasciato: si legge qui per intero.
Se dovessi ricominciare, rifarei tutto ciò che ho fatto.
Trascina le foto per scorrerle.
L’inaugurazione del ponte sospeso alla foce del Letimbro, Savona, aprile 1998